FONDO PENSIONE PER I DIRIGENTI E I QUADRI SUPERIORI DELLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA
Iscrizione Albo Fondi Pensione n. 1270 presso la COVIP
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
NEWSLETTER PREVINDAPI ED 4.1 NUMERO 8 - ANNO 2026 |
||
|
||
Nel corso dei primi mesi del 2026 il Fondo ha partecipato a diversi appuntamenti di confronto e approfondimento dedicati ai temi della previdenza complementare, della protezione sociale e degli strumenti di welfare per il management delle PMI.
Tra gli eventi più rilevanti:
Le attività sul territorio rappresentano per PREVINDAPI un’importante opportunità di ascolto, confronto e vicinanza agli aderenti, confermando il ruolo del Fondo quale punto di riferimento per la previdenza complementare dei dirigenti delle PMI.
Indietro
Le nuove opzioni di rendita
1. Rendita Vitalizia con copertura Long Term Care (LTC)
Questa nuova formula prevede una rendita vitalizia rivalutabile che, in caso di perdita permanente dell’autosufficienza, viene raddoppiata.
La copertura è pensata per sostenere economicamente l’Aderente nelle situazioni di maggiore fragilità, garantendo un incremento della prestazione qualora l’Assicurato non sia più autonomo nello svolgimento delle principali attività quotidiane. Lo stato di non autosufficienza viene riconosciuto quando l’Assicurato necessita in modo permanente dell’assistenza di un’altra persona per compiere almeno 4 delle 6 attività fondamentali della vita quotidiana, tra cui: • muoversi autonomamente; • alzarsi o coricarsi; • vestirsi; • alimentarsi; • provvedere all’igiene personale; • svolgere le normali funzioni fisiologiche.
L’accesso alla copertura LTC è subordinato alla valutazione della compagnia assicurativa, tramite questionario anamnestico compilato dal medico curante.
2. Rendita Vitalizia con controassicurazione
Questa opzione consente di associare alla rendita vitalizia una tutela ulteriore per i beneficiari designati. In caso di decesso dell’Assicurato, infatti, viene liquidato un capitale residuo (“valore di controassicurazione”), calcolato sulla parte del premio non ancora trasformata in rate di rendita erogate. Il capitale si riduce progressivamente nel tempo fino ad azzerarsi, offrendo comunque una forma di protezione economica ai propri familiari nelle prime fasi di erogazione della pensione complementare. Costi e condizioni Per entrambe le nuove opzioni: • non sono previsti caricamenti espliciti sul premio; • i costi di gestione della rendita sono già inclusi nei coefficienti di conversione; • la spesa annua implicita applicata alla rendita è pari all’1,25%. La rendita viene corrisposta con la periodicità scelta dall’Aderente al momento della richiesta e non può essere modificata successivamente. Per maggiori informazioni Per approfondire caratteristiche, condizioni e coefficienti di conversione delle diverse forme di rendita è possibile consultare il Documento sulle Rendite disponibile nell’area riservata e sul sito del Fondo.
Indietro
Le fasi del processo di elezione dei rappresentanti dei Dirigenti in Assemblea sono definite dal Regolamento per la composizione dell'Assemblea, emanato dalle Parti istitutive del Fondo, Confapi e Federmanager, il 18 gennaio 2011, e prevede:
- Presentazione delle liste dei candidati dei rappresentanti dei lavoratori nel termine perentorio del 17 marzo 2026 mediante consegna a mano presso la sede del Fondo o ivi recapitate a mezzo raccomandata AR - clicca qui per leggere le modalità;
- Spedizione ai votanti (iscritti al Fondo) della scheda elettorale con le istruzioni di voto – Clicca qui per leggere le istruzioni;
- Votazione, nel periodo dal 7 maggio al 26 maggio 2026;
- Scrutinio a cura della Commissione Elettorale;
- Pubblicazione dei risultati sul sito del Fondo;
- Possibilità di presentare ricorsi o reclami nei 10 giorni successivi. La Commissione decide entro i successivi 5 giorni lavorativi;
- Proclamazione definitiva degli eletti;
Il Presidente, a conclusione dell'iter, provvederà a convocare la nuova Assemblea e questa eleggerà il nuovo Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale.
Il 29/4/2026 l’Assemblea di PREVINDAPI ha approvato il Bilancio di esercizio al 31/12/2024 deliberato dal Consiglio di amministrazione il 31 marzo 2026, che presenta un risultato di gestione in sostanziale pareggio, destinato al Fondo disponibile.
I costi sostenuti ammontano infatti a € 642,7k (di cui € 285,9k per il personale e € 169,5k per gli organi di governance) mentre i proventi conseguiti sono € 643,5k (di cui € 423,4k per trattenute effettuate e €168,9k per interessi attivi), entrambi in leggera riduzione (-3%) rispetto ai dati dello scorso anno.
Il patrimonio gestito da PREVINDAPI al 31/12/2025 è di 323,9 milioni (rispetto ai 326,7 milioni al 31/12/2024 e ai 333,2 milioni del 31/12/2023); tale risultato è stato influenzato dalle liquidazioni/anticipazioni erogate durante l’esercizio per € 42,2 mil., compensate solo in parte dai versamenti contributivi effettuati pari a € 33,2 mil. e dal rendimento conseguito dalle convenzioni con le compagnie assicurative, che è risultato essere di € 6,2 milioni, in leggera crescita rispetto allo scorso esercizio. Il rendimento netto, ottenuto come media delle risultanze delle singole convenzioni con le compagnie assicurative, è stato infatti del 2,25% rispetto al 2,15% dello scorso anno, superiore rispetto al rendimento lordo del TFR (dati ISTAT) del 1,91% maturato nello stesso periodo.
Tra le Attività le poste più significative sono le Banche pari a € 4.231,8k e i Crediti diversi per € 990,0k, mentre tra le Passività la posta più rilevante è costituita dai Debiti diversi per € 5.266,5k.
Iscrizione e TFR: nuovo silenzio-assenso per i neoassunti
Dal 1° luglio 2026, per i nuovi assunti del settore privato, il meccanismo del silenzio-assenso scatterà dopo 60 giorni dall’assunzione. In assenza di una scelta diversa, saranno destinati alla previdenza complementare:
Resta sempre possibile, entro i 60 giorni, scegliere di mantenere il TFR in azienda, ove consentito, oppure conferirlo a una diversa forma pensionistica. Mefop evidenzia che la nuova disciplina comporta la contribuzione piena dalla data di assunzione e una destinazione coerente con l’orizzonte temporale dell’aderente.
Prestazioni pensionistiche: più scelta nella fase di uscita
Una delle novità più rilevanti riguarda le modalità di erogazione della prestazione finale. Dal 1° luglio 2026, l’Aderente che ha maturato i requisiti per la prestazione pensionistica complementare potrà disporre di una gamma più ampia di soluzioni.
In particolare:
La rendita a durata definita prevede l’erogazione della prestazione per un numero di anni collegato alla vita attesa residua dell’Aderente. I prelievi liberamente determinabili consentono invece di richiedere, nel tempo, importi entro il limite delle rate maturate e non riscosse della rendita a durata definita. L’erogazione frazionata permette infine di ricevere il montante in forma rateale per un periodo predeterminato, comunque non inferiore a cinque anni.
Le nuove prestazioni sono pensate per offrire maggiore flessibilità nella gestione del risparmio previdenziale, mantenendo al tempo stesso la finalità di protezione nel lungo periodo. COVIP precisa che queste opzioni sono alternative alla rendita vitalizia, non sono tra loro cumulabili e, una volta scelte, non possono essere revocate, salvo la possibilità di convertire il montante residuo in rendita vitalizia.
Resta ferma la possibilità di abbinare la quota in capitale, fino al 60%, a una delle forme di erogazione previste. Mefop evidenzia inoltre che le nuove modalità di uscita introducono un significativo ampliamento della flessibilità per gli iscritti, con trattamenti fiscali differenziati: tassazione 15%-9% per rendita a durata definita e prelievi, e 20%-15% per l’erogazione frazionata.
Fiscalità: deducibilità a 5.300 euro
Dal periodo d’imposta 2026, il limite ordinario di deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare aumenta da 5.164,57 euro a 5.300 euro annui. Secondo l’analisi Mefop, la novità riguarda sia i contributi del lavoratore sia quelli del datore di lavoro, mentre il TFR resta escluso dal limite perché segue un regime fiscale separato.
Per i lavoratori di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007, resta confermata l’agevolazione aggiuntiva: la quota annua extra deducibile sale a 2.650 euro, con un tetto complessivo potenziale di 7.950 euro annui.
Perché è importante
Le novità rafforzano il ruolo della previdenza complementare come strumento di integrazione della pensione pubblica e di pianificazione del futuro. Per gli aderenti, significa maggiore convenienza fiscale, più flessibilità nella fase di pensionamento e un meccanismo di adesione più orientato alla costruzione tempestiva del risparmio previdenziale.
La funzione di revisione interna rappresenta infatti uno dei principali strumenti di verifica dell’adeguatezza dei processi organizzativi, amministrativi e operativi del Fondo. In particolare, essa ha il compito di monitorare l’efficacia del sistema dei controlli interni, la correttezza dei processi gestionali e l’affidabilità dei flussi informativi, contribuendo al miglioramento continuo dell’assetto organizzativo e dei presìdi di gestione del rischio.
Ellegi Consulenza opera da anni nel settore della previdenza complementare offrendo servizi specialistici di compliance, revisione interna, gestione dei rischi e supporto ai modelli di governance dei fondi pensione. La società affianca numerosi operatori del settore nell’implementazione dei sistemi di controllo e nell’adeguamento alla normativa Covip.
L’esternalizzazione delle funzioni fondamentali rappresenta oggi una prassi consolidata nel comparto dei fondi pensione: secondo recenti elaborazioni MEFOP, oltre il 70% dei fondi pensione preesistenti affida all’esterno la funzione di revisione interna.
Con questa scelta, PREVINDAPI conferma il proprio impegno verso trasparenza, affidabilità ed efficienza operativa, nell’interesse degli aderenti e delle aziende associate.
La scelta della prestazione pensionistica al momento del pensionamento è sempre personale e dipende dalle esigenze, dagli obiettivi e dalla situazione familiare di ciascun aderente. Per questo motivo, più che individuare una soluzione “migliore” in assoluto, è importante comprendere le caratteristiche delle diverse opzioni disponibili, valutandone vantaggi e aspetti da considerare. Tuttavia, è possibile identificare caratteristiche, punti di forza e di debolezza per ciascuna delle rendite proposte dal Fondo così da fornire gli elementi necessari alla valutazione agli aderenti. Prima di analizzare le caratteristiche delle diverse forme di prestazione pensionistica, è utile ricordare il significato del coefficiente di conversione. Si tratta del parametro utilizzato per trasformare il capitale accumulato in una rendita annua: a parità di capitale maturato, quanto più il coefficiente è contenuto, tanto maggiore sarà l’importo della pensione periodica erogata.
Tipo di prestazione pensionistica: Capitale
(50%, dal 1° luglio 2026 fino al 60%, oppure 100% nei casi previsti dalla normativa)
Chi preferisce avere subito liquidità e piena libertà di gestione può orientarsi verso la prestazione in capitale, che consente di ricevere fino al 50% della posizione accumulata (dal 1° luglio 2026 fino al 60%) oppure il 100% nei casi previsti dalla normativa. Questa soluzione permette di disporre immediatamente delle somme maturate, ma richiede attenzione nella gestione futura del patrimonio, affinché mantenga nel tempo il proprio valore.
Coeff. di conversione erogazione annuale uomo età 67 anni: non previsto, poiché la prestazione viene liquidata in forma di capitale e non di rendita.
Tipo di prestazione pensionistica: Rendita vitalizia
La rendita vitalizia, invece, è pensata per chi desidera una sicurezza costante nel tempo: garantisce infatti un assegno periodico per tutta la vita dell’aderente, con coefficienti di conversione generalmente più favorevoli rispetto alle altre formule e con rivalutazione annuale delle rate. Occorre però considerare che, in caso di decesso, il capitale residuo resta acquisito alla compagnia assicurativa.
Coeff. di conversione erogazione annuale uomo età 67 anni: 20,4014642.
Tipo di prestazione pensionistica: Rendita certa 5 o 10 anni e poi vitalizia
Per chi vuole tutelare anche i propri familiari, sono disponibili formule che prevedono una protezione aggiuntiva. La rendita certa per 5 o 10 anni e poi vitalizia garantisce infatti il pagamento delle rate ai beneficiari designati per il periodo scelto, anche in caso di decesso dell’aderente. Successivamente, la rendita continua in forma vitalizia finché l’aderente è in vita. Questa maggiore tutela comporta però coefficienti di conversione meno vantaggiosi rispetto alla rendita vitalizia semplice.
Coeff. di conversione erogazione annuale uomo età 67 anni: 20,88871502 (rendita certa 5 anni) e 21,23340302 (rendita certa 10 anni)
Anche in questo caso il coefficiente serve a determinare l’importo della rendita annua sulla base del capitale accumulato. Coefficienti più elevati riflettono la presenza di maggiori garanzie assicurative e comportano generalmente una rata pensionistica più contenuta
Tipo di prestazione pensionistica: Rendita vitalizia reversibile
Un’ulteriore opzione è la rendita reversibile, che consente al beneficiario indicato di continuare a percepire la rendita dopo il decesso dell’aderente, per tutta la durata della propria vita. È una soluzione particolarmente indicata per chi desidera garantire continuità economica al coniuge o a un familiare, anche se il costo assicurativo risulta generalmente più elevato.
Coeff. di conversione erogazione annuale uomo età 67 anni: definito dall’Assicurazione caso per caso, anche in funzione dell’età del beneficiario e delle caratteristiche della reversibilità scelta
Rendita con raddoppio in caso di perdita dell’autosufficienza (LTC)
Esiste poi la rendita con copertura Long Term Care (LTC), che prevede il raddoppio della rendita in caso di perdita dell’autosufficienza dell’aderente. Si tratta di una forma di protezione importante per affrontare eventuali situazioni di non autosufficienza, pur prevedendo coefficienti di conversione più penalizzanti a fronte di garanzie più elevate (raddoppio della rendita in caso di non autosufficienza).
Coeff. di conversione erogazione annuale uomo età 67 anni: 23,0276. Il coefficiente tiene conto della copertura assicurativa aggiuntiva prevista in caso di perdita dell’autosufficienza.
Tipo di prestazione pensionistica: Rendita vitalizia con controassicurazione
Infine, la rendita vitalizia con controassicurazione offre la possibilità di trasferire ai beneficiari l’eventuale capitale residuo non ancora erogato al momento del decesso dell’aderente. Questa tutela aggiuntiva rappresenta un elemento di tranquillità per la famiglia, ma comporta coefficienti di conversione meno favorevoli rispetto alle altre tipologie di rendita.
Coeff. di conversione erogazione annuale uomo età 67 anni: 26,1643. Il coefficiente più elevato riflette il maggior livello di tutela riconosciuto ai beneficiari designati.
In conclusione, ogni soluzione risponde a esigenze diverse: sicurezza nel tempo, tutela dei familiari, disponibilità immediata del capitale o protezione in caso di non autosufficienza. Valutare attentamente le proprie priorità personali e familiari è il primo passo per compiere una scelta consapevole.
Indietro