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NEWSLETTER PREVINDAPI ED 4.1 NUMERO 7 - ANNO 2025
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Eccoci alla pubblicazione del n. 7 della NewsLetter 4.1 di PREVINDAPI inviata in questa nuova modalità per migliorare la fruibilità dei contenuti da parte degli aderenti.
L'obiettivo è di cercare di volta in volta di approfondire questioni di interesse generale, temi specifici attinenti all'area previdenziale, nonché aspetti dell'operatività del Fondo, in modo da fornire una maggiore conoscenza generale della materia e consentire agli Aderenti di porre i quesiti più direttamente mirati alle loro specifiche esigenze, favorendone una risposta coerente e celere.
La cadenza di pubblicazione è stagionale, e in questo numero parleremo oltre che dei principali accadimenti del Fondo, delle ipotesi di modifica dei meccanismi previdenziali, sia pubblici sia della previdenza integrativa, in discussione all'interno della legge di bilancio 2026, delle attività effettuate per adeguarsi all'applicazione della normativa DORA, della possibilità e dei vantaggi dell'iscrizione al Fondo dei famigliari a carico.
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Anniversario 35° del Previndapi
La timeline, nella sezione la nostra storia, ripercorre l’evoluzione del Fondo: dalla nascita del comparto assicurativo unico ai cambiamenti della governance, dai primi accordi bilaterali alla digitalizzazione dei servizi, fino ai progetti più recenti orientati all’innovazione e alla trasparenza.
Al suo interno è possibile trovare:
• gli eventi e i progetti chiave che hanno segnato la crescita dell’ente;
• le tappe fondamentali nello sviluppo dei servizi offerti agli iscritti;
• curiosità e brevi note storiche sui momenti più rilevanti.
Una storia costruita insieme, che oggi celebriamo con orgoglio e con uno sguardo rivolto al futuro della previdenza complementare.
Scopri di più ed esplora la linea del tempo
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Cosa è accaduto in questi mesi in PREVINDAPI?
Con riferimento all’adeguamento normativo si è lavorato per finalizzare l’implementazione dei processi e procedure di controllo previste anche in ambito dei Fondi Pensione della normativa Europea n. 2022/2554 relativo alla resilienza operativa digitale per il settore finanziario (c.d. regolamento DORA: Digital Operational Resilience Act).
Si segnala poi che il Presidente, il Direttore e membri degli organi hanno presenziato a vari eventi connessi a tematiche legate alla previdenza o ad eventi organizzati dalle Parti Istitutive, tra cui:
- Assemblea nazionale Federmanager dove si è celebrato l’anniversario degli 80 anni dalla fondazione.
- Assemblea di Confapi che ha confermato per un ulteriore triennio l’attuale Presidente Cristian Camisa.
- Assemblea dei Consulenti del Lavoro nella quale il Fondo ha posto particolare enfasi alla promozione della conoscenza del Previndapi e del nuovo CCNL Confapi Federmanager.
- Previdendo, l’evento annuale organizzato da BM&C sulle tematiche della previdenza complementare (in particolare la gestione dei rischi e la gestione del futuro) cui partecipano innumerevoli Fondi, gestori finanziari, esperti/docenti del settore o delle problematiche affrontate.
- Convegno Mefop che riunisce i fondi pensione, casse di previdenza e operatori finanziari per un confronto sulle sfide e le strategie del secondo pilastro.
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Notizie dal mondo della previdenza
Approvata dal Governo lo scorso 17 ottobre, la Legge di Bilancio 2026 è attualmente all’esame della Commissione Bilancio del Senato, che sta valutando il testo e gli emendamenti proposti. Per quanto riguarda il settore previdenziale, la versione attuale non introduce cambiamenti sostanziali: sono previsti soltanto un progressivo innalzamento dei requisiti per il pensionamento, dovuto all’accertato aumento della speranza di vita, e la mancata proroga di alcune forme di pensione anticipata. Anche sul versante della previdenza complementare non vengono introdotti stimoli alla crescita del secondo pilastro, malgrado le numerose proposte presentate negli ultimi mesi. L’unica misura che coinvolge direttamente i fondi pensione riguarda il potenziamento degli investimenti destinati alle infrastrutture.
Previdenza pubblica
La principale innovazione novità principale riguarda l’aumento graduale dei requisiti pensionistici previsto per il biennio 2027-2028. L’innalzamento, inizialmente previsto a tre mesi nel 2027, sarà suddiviso in due fasi, con un mese in più nel 2027 e due mesi nel 2028. Saranno esclusi dall’incremento i lavoratori che svolgono attività gravose o particolarmente faticose e pesanti (cosiddette usuranti). Dal 1° gennaio 2027, dunque, i nuovi requisiti per la pensione di vecchiaia passano dagli attuali 67 anni di età e 20 anni di contributi a 67 anni e un mese di età e 20 anni di contributi; dal 1° gennaio 2028, il requisito anagrafico salirà a 67 anni e tre mesi.
Previdenza Complementare
Nonostante il dibattito degli ultimi mesi, nel testo della Legge di Bilancio bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato non risultano misure volte a sviluppare la previdenza complementare. In attesa di conoscere l’esito dei lavori parlamentari, l’unica disposizione che riguarda i fondi pensione è l’articolo 45 del testo presentato al Senato “Disposizioni per il rafforzamento degli investimenti in infrastrutture da parte delle forme pensionistiche complementari” che prevede la possibilità per i fondi pensione di investire, anche in via indiretta, in strumenti finanziari emessi da società ed enti operanti prevalentemente nella elaborazione o realizzazione di progetti relativi a settori infrastrutturali turistici, culturali, ambientali, idrici, stradali, ferroviari, portuali, aeroportuali, sanitari, immobiliari pubblici non residenziali, delle telecomunicazioni, incluse quelle digitali, e della produzione e trasporto di energia. L’individuazione dei limiti massimi di investimento in tali attività finanziarie è demandata a un decreto ministeriale che dovrà, inoltre, definire i procedimenti e le condotte che i fondi pensione sono tenuti ad adottare in caso di superamento temporaneo dei limiti massimi di investimento. La norma amplia, inoltre, il perimetro all’interno del quale i fondi pensione possono investire il proprio patrimonio, mantenendo fermo, in ogni caso, il principio che gli investimenti in attività che non sono ammesse allo scambio in un mercato regolamentato sono mantenuti a livelli prudenziali.
Rimane, al momento, solo un’ipotesi oggetto di discussione la proposta – avanzata anche dal Presidente della Covip nelle sue considerazioni durante la presentazione della relazione 2024 – di introdurre un’opzione di decumulo che consenta all’iscritto al fondo pensione, una volta maturati i requisiti, di mantenere integro il montante accumulato ed effettuare prelievi parziali successivi.
Approfondisci
Relazione Covip per l’anno 2024 (Considerazioni Presidente)
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Notizie dal mondo della previdenza: rapporto COVIP
I principali dati 2024 per le Casse Previdenza evidenziano:
• Attivi totali pari a 125,146 miliardi di euro, con una crescita del +9,8% rispetto al 2023;
• Redditività complessiva degli investimenti mobiliari e immobiliari pari a 7,6 miliardi di euro, corrispondenti a un rendimento del 7%;
• Rendimento medio a cinque anni pari al 3,1%, calcolato con metodologia standardizzata.
Link al rapporto
I principali dati al 30/9/2025 della Previdenza Complementare:
• le forme pensionistiche complementari totalizzano un numero di posizioni pari a 11,5 milioni, crescendo del 3,1 per cento rispetto a dicembre del 2024.
• Nei nove mesi del 2025 sono stati raccolti contributi per 11,7 miliardi di euro, in crescita del 10 per cento sul corrispondente periodo del 2024.
• Nei nove mesi del 2025 i rendimenti delle forme di previdenza complementare sono stati nel complesso positivi, pur risentendo della volatilità̀ che ha caratterizzato i mercati finanziari.
Per i comparti azionari si riscontrano rendimenti medi del 5,5 per cento nei fondi negoziali e del 7,1 per cento in quelli aperti; nei PIP di ramo III il rendimento è stato del 4,6 per cento. Nelle linee bilanciate i risultati sono in media pari al 3,7 per cento nei fondi negoziali e al 4 nei fondi aperti; nei PIP sono, invece, pari all’1,7 per cento. Rendimenti medi dell’ordine dell’1-2 per cento si rilevano per i comparti obbligazionari e garantiti.
Link ai dati statistici sulla previdenza
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Prosegue l’adeguamento alla normativa DORA
Per assicurare il pieno rispetto della normativa, PREVINDAPI – in linea con gli obblighi previsti per i fondi pensionistici – ha avviato un articolato percorso di adeguamento, affidando a Deloitte il supporto tecnico-specialistico necessario alla conformità.
Le attività più complesse, relative alla valutazione del rischio ICT, alla mappatura dei processi critici, all’aggiornamento dei presidi di sicurezza e alla revisione dei rapporti con i fornitori esterni, sono già state completate e coerentemente approvate dal Consiglio di Amministrazione (responsabile dei processi di definizione della strategia attuativa, come previsto dalla normativa), garantendo al Fondo un livello di preparazione avanzato. Inoltre, nel pieno rispetto delle previsioni normative, sono state avviate le attività di formazione interna, attuate sia con MEFOP che con specialisti del settore come BM&C e Deloitte, che hanno visto la partecipazione sia dei componenti degli Organi del Fondo che del personale operativo del Fondo.
Nei prossimi mesi il percorso proseguirà con ulteriori interventi di affinamento, test periodici, così da assicurare un sistema di controllo robusto, aggiornato e pienamente conforme allo spirito del DORA: tutelare in modo ancora più efficace il risparmio previdenziale nel contesto digitale.
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Assemblea nazionale Federmanager 80 anni di storia
L'iniziativa ha offerto un’importante occasione per ribadire la solidità del sistema bilaterale Confapi–Federmanager, guidato dal Presidente Cristian Camisa e da Walter Quercioli, un modello di collaborazione che attraverso la contrattazione collettiva ha dato vita a un welfare integrato e dedicato ai dirigenti e alle piccole e medie imprese industriali.
Grazie a questa collaborazione, nel tempo sono nati enti che oggi rappresentano un punto di riferimento per migliaia di manager e aziende: Previndapi per la previdenza complementare, Fasdapi per la tutela sanitaria, PMI Welfare Manager per il supporto al benessere organizzativo e la Fondazione IDI per la formazione manageriale. Un sistema che contribuisce in modo concreto alla crescita del capitale umano e alla competitività del tessuto produttivo nazionale.
La partecipazione di Previndapi all’Assemblea è stata quindi un momento di dialogo, condivisione e riconoscimento del percorso comune intrapreso all’interno del sistema bilaterale, fondato su valori condivisi di responsabilità, equilibrio e crescita sostenibile.
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Assemblea nazionale Confapi confermato Presidente Camisa
La presenza di Previndapi all’evento, in particolare del VicePresidente Delio Dalola e del Direttore Generale Alex Paiella, ha rappresentato l’occasione per ribadire il ruolo strategico della previdenza complementare all’interno del sistema Confapi, e per riaffermare l’impegno del Fondo a supporto dei dirigenti e dei quadri superiori delle PMI, anche grazie ai numerosi strumenti di welfare collettivo frutto della bilateralità tra associazioni d’impresa e rappresentanze manageriali.
L’Assemblea ha sottolineato l’importanza del welfare come leva fondamentale per rafforzare il rapporto tra imprese, dirigenti e istituzioni, garantendo sostegno concreto alle persone e promuovendo competitività e coesione del sistema produttivo nazionale.
Con la propria partecipazione, Previndapi conferma il proprio impegno a far parte attiva di questo percorso, contribuendo con strumenti previdenziali e di welfare integrato per accompagnare dirigenti e quadri superiori verso un futuro più stabile e protetto.
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È possibile iscrivere un famigliare a carico, con quali modalità ed eventuali benefici?
Sì, è possibile (e soprattutto opportuno per la tutela futura dei propri famigliari, come peraltro evidenziato dalla recente disposizione normativa Bonus bebè) iscrivere alla previdenza complementare anche un familiare fiscalmente a carico, ottenendo allo stesso tempo vantaggi previdenziali e fiscali.
Per essere considerato “a carico” ai sensi dell’art. 12 del TUIR, il familiare deve rientrare in un rapporto di parentela che la norma riconosce e deve convivere con l’aderente. Si tratta, ad esempio, del coniuge non legalmente ed effettivamente separato, dei figli – naturali, adottivi, in affido o in affiliazione – e di altri familiari come genitori, nonni, fratelli o sorelle, purché risultino conviventi e compaiano nello stesso stato di famiglia.
L’adesione avviene aprendo una posizione individuale intestata al familiare a carico, anche se il versamento dei contributi è effettuato direttamente dall’aderente principale. Questo consente di costruire per il familiare una posizione previdenziale autonoma e di iniziare ad accumulare un montante che crescerà negli anni.
Dal punto di vista fiscale, i contributi versati a favore dei familiari fiscalmente a carico sono deducibili dal reddito dell’aderente, entro il limite complessivo annuo di 5.164,57 euro previsto dall’art. 10 del TUIR.
L’iscrizione di un familiare a carico rappresenta quindi una soluzione vantaggiosa: permette di iniziare a costruire un futuro previdenziale per chi non dispone ancora di una propria posizione e, al contempo, consente all’aderente di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente. Se desidera assistenza nella procedura di iscrizione, il Servizio Utenti Previndapi è a disposizione.
Per maggiori dettagli si veda il Regolamento e il Modulo di adesione sul sito del Fondo al link:
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AUGURI DI BUONE FESTE
Il personale del Fondo, il Direttore Generale, il Presidente e il
Vicepresidente, i membri del Consiglio Amministrativo e del Collegio dei
Sindaci, i rappresentanti delle Parti Istitutive, augurano a tutti voi e a tutti i
vostri cari i più sentiti auguri per un sereno Natale e felice Anno Nuovo.
Si segnala infine che nel periodo delle festività gli uffici del Fondo
saranno chiusi da mercoledì 24 dicembre e riapriranno lunedì 5
gennaio.
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